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Giugno 2008

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Nel mese di giugno 2008 Edvige Campoli e Ugo Martino, padre di Francesco, sono partiti per il Burundi carichi di bagagli: una valigia di medicinali, una campana per la chiesa ormai ultimata, un ecografo per Suor Consolata del Dispensario di Gitega, donato generosamente da un medico ginecologo, oltre ai bagagli personali.

Essi hanno naturalmente incontrato la comunità di Bururi che partecipa ai progetti di cui hanno verificato la realizzazione; hanno incontrato i bambini adottati e hanno partecipato alla celebrazione liturgica di benedizione della chiesa di Mudahandwa realizzata dall’Associazione.


Inutile dire che la gente di Bururi, comune in cui “Oltre la vita” opera, oltre alla città di Gitega, è contenta e soddisfatta di come stanno andando le cose. Una delle 6 mucche comprate col progetto 2007 è gravida e tra poco nascerà il primo vitellino. Anche il progetto di coltivazione di foraggio, patate, manioca e fagioli va bene e le famiglie coinvolte cominciano a guadagnare qualche franco burundese portando un po’ di prodotti al mercato.


Grande accoglienza ad Edvige ed Ugo è stata riservata dai bambini e, più che da essi, dalle madri che li accompagnavano e che aspettavano la grande boccata di ossigeno delle quote di adozione. I bambini erano tutti belli puliti e, a modo loro, anche eleganti. Anche le madri avevano messo il vestito migliore del loro guardaroba e sfoderavano meravigliosi sorrisi.
Man mano che venivano chiamati da Edvige, i bambini le si avvicinavano e, dopo un bacio e un sorriso, correvano felici a portare la busta alla mamma. Le donne, tutte molto alte, belle e quasi regali nei loro vestiti variopinti e con i loro turbanti avvolti intorno alla testa, hanno ringraziato e benedetti tutti per il bene che facciamo loro e che, sperano, continueremo a fare. Naturalmente Padre Leon e don Firmino traducevano dal kirundi, che è la loro lingua. Madri e figli hanno poi cantato e danzato per gli ospiti insieme ad Ugo che tentava di imitarne i passi.
Il giorno 15 giugno è stato interamente dedicato allo spirito: sono saliti a Mudahandwa (1850 m. s.l.m.) verso le 10,30 e sono tornati al Vescovado alle 18,00. C’è stata infatti la benedizione della chiesa realizzata dall’Associazione e intitolata a S.Francesco d’Assisi. Il Vescovo, Mons.Venant Bacinoni, ha officiato la prima Messa insieme a ben 10 sacerdoti. La cerimonia è durata più di due ore con discorsi, canti e danze di lode a Dio.
C’erano centinaia di persone, oltre alle autorità locali; tanti hanno dovuto seguire la cerimonia dall’esterno, perché la chiesa, affollata di uomini, donne, vecchi e bambini, non li conteneva tutti. E’ stata una grande festa continuata a fine cerimonia fuori dalla chiesa con un piccolo pranzo e tanta birra di banana offerta a tutti. Alle 17, quando tramontato il sole tutto di colpo diventa buio, nessuno aveva voglia di andarsene, al contrario di quello che accade nelle nostre chiese, dove alle parole del sacerdote “La Messa è finita, andate in pace” si verifica un fuggi-fuggi generale…

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Gennaio 2009 23:37