La popolazione del Burundi vive per la maggior parte sulle colline, in case sparse, circondate da un piccolo appezzamento di terreno coltivato per la famiglia o per l'allevamento di piccoli animali.
Gli interventi realizzati fino ad ora, perciò, su loro esplicita richiesta, hanno riguardato proprio l'agricoltura e la pastorizia.
PROGETTI REALIZZATI
- Coltivazione di prodotti agricoli quali: patate, fagioli, pomodori, manioca, ecc.
Famiglie interessate: 86 - Importo finanziato: €. 4.700
- Allevamento di 11 mucche di razza "Frisona" con la costruzione di relative stalle
Famiglie interessate: 11 - Importo finanziato: €. 9.000
- Attivazione di una cava di pietre (attrezzature, materiali, ecc.)
Famiglie interessate: 9 - Importo finanziato: €. 3.400
- Costruzione di una chiesa in località Mudahanduwa
Importo finanziato: €. 25.000
- Adozioni a distanza di circa 130 bambini nelle località di Bururi e Gitega
PROGETTI DA REALIZZARE
- Creazione di un laboratorio di sartoria
- Progetto Mubuga
- Il progetto prevede la realizzazione di un polo sanitario in località Mubuga a circa 2000m sul livello del mare e con una forte emergenza sanitaria, attraverso il recupero, il miglioramento e l'ampliamento di 3 edifici preesistenti, ma in condizione di grave deterioramento. I lavori consisteranno in:
- interventi di carattere edilizio sugli edifici: rifacimento dei tetti, infissi e porte;
- realizzazione di una rete idrica con captazione, adduzione, accumulo di acqua ad uso potabile e rete di distribuzione;
- realizzazione di un impianto energetico comprendente:
- impianto fotovoltaico;
- impianto minieolico;
- centrale di accumulo e smistamento;
- rete di distribuzione dell'energia.
- realizzazione di opere di completamento:
- spianamento e sistemazione dell'area circostante;
- fornitura di arredi e strumentazione elettromedicale (attrezzatura per sala parto, ecografo, culle, letti, materassi, armadi per medicinali, biancheria, ecc.)
- prima fornitura di medicinali di consumo.
La progettazione e realizzazione del centro sanitario è affidata all'ingegnere Bruno Fabrizio di Isernia che ha visitato i luoghi nel luglio dell'anno 2009.
Per visionare la relazione generale al progetto, clicca qui. - Il progetto prevede la realizzazione di un polo sanitario in località Mubuga a circa 2000m sul livello del mare e con una forte emergenza sanitaria, attraverso il recupero, il miglioramento e l'ampliamento di 3 edifici preesistenti, ma in condizione di grave deterioramento. I lavori consisteranno in:
- Progetto microcredito
- Per il 2010, "Oltre la vita" avvierà il finanziamento di tanti piccoli progetti col sistema del microcredito. L'idea di base è quella di aiutare, con una somma di 150 €, un primo gruppo di donne ad iniziare una piccola attività commerciale o artigianale, permettendo loro di superare la logica dell'assistenzialismo e offrendo un'occasione di riscatto per acquisire maggiore dignità e autostima. I prestiti saranno restituiti in piccole rate che, con l'aggiunta di un altro contributo da parte dell'associazione, permetteranno di estendere l'iniziativa ad un secondo gruppo di donne. Queste, scelte dai sacerdoti del posto secondo un criterio di indigenza, dovranno impegnarsi a sostenersi a vicenda intervendo, in caso di difficoltà di una di loro. Ognuna di esse diventa così responsabile del suo lavoro e del suo prestito, ma tutte saranno responsabili della restituzione totale della somma ricevuta e, quindi, anche della riuscita dell'attività delle altre. Conoscendo la voglia di fare e di migliorarsi, specie delle donne burundesi, siamo certi che il progetto microcredito avrà successo.
- Per il 2010, "Oltre la vita" avvierà il finanziamento di tanti piccoli progetti col sistema del microcredito. L'idea di base è quella di aiutare, con una somma di 150 €, un primo gruppo di donne ad iniziare una piccola attività commerciale o artigianale, permettendo loro di superare la logica dell'assistenzialismo e offrendo un'occasione di riscatto per acquisire maggiore dignità e autostima. I prestiti saranno restituiti in piccole rate che, con l'aggiunta di un altro contributo da parte dell'associazione, permetteranno di estendere l'iniziativa ad un secondo gruppo di donne. Queste, scelte dai sacerdoti del posto secondo un criterio di indigenza, dovranno impegnarsi a sostenersi a vicenda intervendo, in caso di difficoltà di una di loro. Ognuna di esse diventa così responsabile del suo lavoro e del suo prestito, ma tutte saranno responsabili della restituzione totale della somma ricevuta e, quindi, anche della riuscita dell'attività delle altre. Conoscendo la voglia di fare e di migliorarsi, specie delle donne burundesi, siamo certi che il progetto microcredito avrà successo.
E’ impensabile riuscire a fare tanto da soli.
Noi confidiamo nell’aiuto concreto di chi vuole condividere con noi questo sogno.



