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La popolazione del Burundi vive per la maggior parte sulle colline, in case sparse, circondate da un piccolo appezzamento di terreno coltivato per la famiglia o per l'allevamento di piccoli animali.
Gli interventi realizzati fino ad ora, perciò, su loro esplicita richiesta, hanno riguardato proprio l'agricoltura e la pastorizia.

 

PROGETTI REALIZZATI

 

1. Coltivazione di prodotti agricoli quali: patate, fagioli, pomodori, manioca, ecc.

Famiglie interessate: 86 - Importo finanziato: €. 4.700

2. Allevamento di 11 mucche di razza "Frisona" con la costruzione di relative stalle

Famiglie interessate: 11 - Importo finanziato: €. 9.000

3. Attivazione di una cava di pietre (attrezzature, materiali, ecc.)

Famiglie interessate: 9 - Importo finanziato: €. 3.400

4. Costruzione di una chiesa in località Mudahanduwa

Importo finanziato: €. 25.000

5. Adozioni a distanza di circa 130 bambini nelle località di Bururi e Gitega

6. La casetta di Consolata

Don Eduard, del seminario maggiore di Gitega, in un suo viaggio ad Isernia di qualche anno fa, ci parlò di una vedova con tre figli, di cui uno disabile, che viveva ospitata da parenti, dopo che, durante la guerra, aveva avuto la “casa” (o capanna?!!!) bruciata. La situazione durava da anni, ma era arrivato il momento di provvedere a fargliene una. Una casetta alla periferia della città costava intorno ai 2.000 euro; don Eduard aveva comprato già un piccolo pezzo di terreno, ma mancavano i soldi per la costruzione…. Insomma ci sentimmo coinvolti e consegnammo ad Eduard la somma di 1.000 euro per iniziare i lavori. I tempi in Africa, si sa, non sono i nostri e così solo pochi giorni fa sono arrivate le foto della casetta di Consolata. Dovrà essere ultimata, ma il grosso è fatto e speriamo che presto ci potrà abitare insieme ai suoi figli. Alleluia!!!!

7. 2011 La casetta di Consolata finita ed abitata
8. La cava di pietre

PROGETTI IN CORSO

Progetto orfanotrofio di Makamba

Si è concluso da poco il viaggio in Burundi dei nostri amici Antonio Cosmo e Ugo. Non è stata certamente una vacanza, anzi. Però sono ritornati soddisfatti di aver adempiuto al mandato che il Direttivo dell’Associazione aveva loro dato prima di partire. Hanno così potuto constatare che i progetti avviati procedono ormai autonomamente e  le persone sono contente dell’aiuto che hanno ricevuto da noi. Anche la ristrutturazione del dispensario di Mubuga è a buon punto; piogge permettendo, si realizzerà l'acquedotto, si installeranno i pannelli fotovoltaici e tra qualche mese potrà cominciare a funzionare.

 

Un altro progetto però si è aggiunto a quelli già in corso di attuazione: la ristrutturazione di un orfanotrofio a Makamba e il sostegno a distanza dei circa 50 bambini in esso ospitati. E' un progetto che porteremo avanti insieme all'Associazione Kamar di Roma: da soli sarebbe stato difficile realizzarlo dal momento che c'è ancora il dispensario da completare.

Quella dell'orfanotrofio è davvero una situazione grave: i bambini hanno quasi tutti la pancia gonfia per la scarsa alimentazione e gli ambienti vanno tutti risanati. La Provvidenza, però, ci viene in aiuto: il Comandante Salvatore Sarno, che già ci ha aiutato finanziando per intero la spedizione del container di luglio, si è ancora offerto per fornire l'arredamento completo di tutto l'orfanotrofio e per tutti i bambini. A noi rimane l'impegno di ristrutturare gli ambienti, renderli più allegri e vivaci, come si conviene ai bambini, e poi il sostegno per le cure, l'alimentazione e le spese scolastiche.

 

 

Noi non ci spaventiamo, nonostante l’impegno economico sia di una certa entità: abbiamo già raccolto tante adesioni al progetto e siamo dunque certi che, insieme a chi ci sta dando fiducia, ce la faremo a vedere nascere un sorriso su quelle faccine tristi.



Progetto borsa di studio
Dal 2009 "Oltre la vita" finanzia una borsa di studio di 1.000 euro annue a Jean Marie, studente alla facoltà di Medicina dell'Università di Ngozi. Ad Ottobre 2011 Jean Marie ha incontrato i nostri volontari nel loro ultimo viaggio in Burundi.

Progetto Mubuga
Il progetto prevede la realizzazione di un polo sanitario in località Mubuga a circa 2000m sul livello del mare e con una forte emergenza sanitaria, attraverso il recupero, il miglioramento e l'ampliamento di 3 edifici preesistenti, ma in condizione di grave deterioramento. I lavori consisteranno in:
  1. interventi di carattere edilizio sugli edifici: rifacimento dei tetti, infissi e porte;
  2. realizzazione di una rete idrica con captazione, adduzione, accumulo di acqua ad uso potabile e rete di distribuzione;
  3. realizzazione di un impianto energetico comprendente:
    • impianto fotovoltaico;
    • impianto minieolico;
    • centrale di accumulo e smistamento;
    • rete di distribuzione dell'energia.
  4. realizzazione di opere di completamento:
    • spianamento e sistemazione dell'area circostante;
    • fornitura di arredi e strumentazione elettromedicale (attrezzatura per sala parto, ecografo, culle, letti, materassi, armadi per medicinali, biancheria, ecc.)
    • prima fornitura di medicinali di consumo.
La progettazione e realizzazione del centro sanitario è affidata all'ingegnere Bruno Fabrizio di Isernia che ha visitato i luoghi nel luglio dell'anno 2009.
Per visionare la relazione generale al progetto, clicca qui.

Progetto acquedotto 2011
E' stata realizzata la costruzione dell'acquedotto, che, incanalando l'acqua di una sorgente, la porta al Centro Sanitario di Mubuga.


Sono state costruite varie fontane sullo spiazzo antistante ed è in via di completamento la derivazione che porterà l'acqua alle due scuole, alla chiesa e al piccolo centro abitato di Mubuga.


Creazione di un laboratorio di sartoria

Progetto microcredito
Per il 2010, "Oltre la vita" avvierà il finanziamento di tanti piccoli progetti col sistema del microcredito. L'idea di base è quella di aiutare, con una somma di 150 €, un primo gruppo di donne ad iniziare una piccola attività commerciale o artigianale, permettendo loro di superare la logica dell'assistenzialismo e offrendo un'occasione di riscatto per acquisire maggiore dignità e autostima. I prestiti saranno restituiti in piccole rate che, con l'aggiunta di un altro contributo da parte dell'associazione, permetteranno di estendere l'iniziativa ad un secondo gruppo di donne. Queste, scelte dai sacerdoti del posto secondo un criterio di indigenza, dovranno impegnarsi a sostenersi a vicenda intervendo, in caso di difficoltà di una di loro. Ognuna di esse diventa così responsabile del suo lavoro e del suo prestito, ma tutte saranno responsabili della restituzione totale della somma ricevuta e, quindi, anche della riuscita dell'attività delle altre. Conoscendo la voglia di fare e di migliorarsi, specie delle donne burundesi, siamo certi che il progetto microcredito avrà successo.

 

E’ impensabile riuscire a fare tanto da soli.
Noi confidiamo nell’aiuto concreto di chi vuole condividere con noi questo sogno.

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Gennaio 2012 14:15